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MONSTERS OF ROCK

Postato in Cooperativa ControVEnto

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SABATO 11 LUGLIO le Rockstar immortalate dal funambolico ALEX RUFFINI, artista poliedrico veneziano. L'Evento/Mostra si terrà presso la chiesetta di Forte Marghera e l'ingresso è come sempre gratuito. Alex Ruffini nasce a Venezia nel 1968; sin da bambino manifesta uno spiccato interesse per il disegno e per la musica, e stimolato dall'atmosfera artistica della sua città, a nove anni inizia a dipingere, a fare maschere di carta pesta e a suonare. Il primo approccio alla fotografia avviene grazie alle lezioni di applicazioni tecniche, in seconda media, dove apprende le nozioni tecniche fondamentali; è in questo periodo che inizia ad esercitarsi con una polaroid e, successivamente, con una reflex. E' il 1980 quando i Kiss arrivano per la prima volta in Italia, e il piccolo Alex rimane colpito dal connubio di musica, scenografia e trucco, appassionandosi definitivamente al rock e alle diverse personalità degli artisti che si esibiscono sul palco. Durante l'adolescenza Alex non ha maestri: si ispira a grandi fotografi come Fin Costello, Neil Zlozower e Ross Halfin. "Ruba" con gli occhi le loro tecniche e approfondisce lo studio della camera oscura, acquisendo una particolare abilità nello sviluppo del bianco e nero.  Dividendosi tra il lavoro e quella che ormai è diventata la sua passione principale, non perde occasione per fotografare i suoi artisti preferiti, iniziando una carriera di free lance ben presto riconosciuta a livello internazionale da testate quali Guitar Player (USA), Muen Magazine (USA), Scandinavian Tattoo (SWE), Sandman (UK), Tattoo Energy (UK e IT), Freeway Magazine (IT), Chitarre (IT), Axe (IT), Grind Zone (IT), Metal Mainiac (IT), Metal Hammer (IT), ecc... in poco tempo il talento di Alex Ruffini viene apprezzato dai musicisti stessi, quali Dokken, Eric Sardinas, Bonfire, Antiproduct, House Of Shakira, L.A. Guns, Duff McKagan and Loaded, Hardcore Superstar, Paul Di Anno, Richie Kotzen, Steve Vai, Joe Satriani, Stevie Salas e molti altri. I suoi scatti vengono scelti per foto promozionali, poster, copertine di cd. Nel 2007 le sue foto vengono inserite all'interno dei cataloghi di marche prestigiose come Ibanez, Esp, Gibson, Yamaha, Music Man, VOX, Crafter, Framus… Una peculiarità di Alex Ruffini consiste nella capacità di lavorare senza un set fisso, ma improvvisando di volta in volta e creando così situazioni sempre diverse e originali. Affezionato alla sua città, spesso sceglie di utilizzare calli e campielli come sfondo per session fotografiche, nelle quali la trasgressività degli artisti della scena rock nazionale e internazionale si fonde perfettamente con l'eleganza della " placida Venezia".
Alle 18:00 ci sarà l'inaugurazione della mostra e dalle 21:00 in poi musica live sul mainstage con gli UNICORN (tributo ai Deep Purple), i Windsnake (tributo Whitesnake) e degli ospiti speciali quali John Macaluso, Alex Masi, Luca Zamberlin e Luca Brighi! Una serata imperdibile per gli amanti del genere e non.
http://www.alexruffiniphotography.com/
https://www.facebook.com/pages/Alex-Ruffini-Music-Photographer/64547641882984

Se non sapete che verdure pigliare, puntate sulle cime

Postato in Cooperativa ControVEnto

orecchiette-e-cime-di-rapaIn molte regioni italiane, soprattutto al Nord, l’inverno costringe chi vuole mangiare locale e di stagione a non poche ristrettezze in fatto di scelta tra le specie di frutta e verdura disponibili. La verità è che c’è molto poco nei campi o nelle serre. Con il giusto buon senso, lasciando da parte gli estremismi, può dunque essere interessante e non troppo insostenibile guardare alle produzioni di altre regioni. L’Italia per fortuna è “lunga” e anche mentre le zone centro-settentrionali sono coperte di neve al Sud spesso splende il sole e le temperature sono relativamente alte. In Sicilia, in particolare, si possono addirittura produrre fragole, come a Marsala in questo momento, e si tratta di sorprendenti primizie.

Ma noi guardiamo piuttosto ai prodotti più tipicamente invernali del Meridione, ampiamente coltivati e dunque di facile reperibilità e dal costo accessibile. Chi vanta tutte queste caratteristiche sono le cime di rapa, che a Sud (in Puglia e in Campania soprattutto) si coltivano dal tardo autunno fino a primavera, per rifornire tutta la Penisola (al Nord si producono soltanto a ottobre e tra aprile e maggio). In realtà viaggiano lungo lo Stivale da non molti anni: fino a qualche decennio or sono al Nord quasi nessuno le conosceva. Le migrazioni interne e la grande diffusione delle pizzerie hanno poi portato all’attenzione di tutti gli italiani le cime e i friarielli, che si trovano con facilità in ogni mercato, con prezzi che ora vanno dall’1.50/2 euro al chilo per i prodotti pugliesi e fino a 4 per i campani, ovvero i friarielli, che sono una sottovarietà più tenera, dagli steli esili e sottili, con le infiorescenze piccoline. Questi vengono “lavorati” a mano per essere pronti al consumo: ecco il perché dei prezzi maggiorati. C’è differenza rispetto alle cime di rapa pugliesi – un monumento della gastronomia regionale – le quali invece sviluppano gambi, foglie e infiorescenze molto grossi e carnosi. Entrambe le produzioni a oggi non hanno patito troppe gelate e il 95% del totale coltivato è salvo mentre si avvantaggia in questi giorni delle escursioni termiche tra ore diurne e notturne.

Il sapore è in ogni caso deciso e amarognolo. Si conservano poco ed è meglio consumarle al più presto dopo l’acquisto. È meglio non scegliere cime già fiorite o dalle foglie che tendono a ingiallire. Non vanno scartate, ma avranno perso gran parte delle loro qualità.

Carlo Bogliotti
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Da La Stampa del 7 febbraio 2015

Riparte il IL FORTINO DEI PICCOLI

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FORTEINVERNO2015 FORTINO 122014smallL’esperienza de Il Fortino dei Piccoli, quest’estate al Forte, è stata entusiasmante e con quella stessa energia la Cooperativa Sociale Controvento vuole proporre anche nel periodo invernale una serie di appuntamenti che avranno come protagonisti i bambini e le loro famiglie. Iniziamo dunque nel periodo più magico dell’anno con il laboratorio dedicato alla creazione di addobbi natalizi, biglietti di auguri e letterine magiche.
Tutte le domeniche a partire dal 14 Dicembre, dalle 16.00 alle 18.00 circa. Ad ogni appuntamento, la possibilità di giocare attraverso laboratori manuali e creativi magari con qualche bella festa speciale! Per potersi ritrovare anche d’inverno, al caldo della stufa a legna con le vecchie amicizie e chissà quante ancora da scoprire! Come sempre le attività del Fortino sono ad accesso gratuito e consigliato, rivolte ai bambini assieme ai loro genitori.

LUCA LANZI & FRANCESCO ‘FRY’ MONETI live al CONESTOGA!

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luca e fry

Da alcuni anni Luca Lanzi de la CASA DEL VENTO e Francesco “Fry” Moneti dei MODENA CITY RAMBLERS portano in giro per l’Italia le note di questi vent’anni di musica e amicizia condivise, in un duo acustico voluto fortemente da entrambi, per ritornare simbolicamente alle origini delle loro esperienze musicali, quando tutto nasceva, proprio con loro due e altri amici di sempre, alla “Casa del Vento”.

IL FORTINO DEI PICCOLI INVERNO 2015

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FORTINO GENNAIO2015Bambini grandi e piccini! Durante tutte le domeniche di Gennaio ci ritroveremo al Gatto Rosso per trascorrere il pomeriggio insieme e in amicizia. Ci divertiremo con giochi divertenti, attività creative e laboratori fantasiosi!
Iniziamo il 6 Gennaio con la tradizionale TOMBOLA DELLA BEFANA con ricchi premi e cotillon ... stando attenti...che non arrivi la Befana in persona!!!
Domenica 11 (non mancate!) giocheremo con l’inverno costruendo insieme favolosi cristalli di ghiaccio e pupazzi di neve bellissimi!
Domenica 18 ci tufferemo in un mondo fantastico: inventeremo città, castelli, animali, e foreste incantate con forme geometriche che prepareremo con mirabolanti tecniche artistiche.
Domenica 25, ultimo appuntamento del mese, ci trasformeremo in provetti pittori riproducendo con il nostro guizzo creativo famose opere d’arte come quelle di Kandinsky e Mirò.
Tutti gli appuntamenti sono come sempre gratuiti e caldamente consigliati a tutti i bambini accompagnati.
Vi aspettiamo!!

QUANDO MANGIO MI SENTO UN RE

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clip_image002La cooperativa da sempre attiva per l'impegno sociale aderisce ad un'importante iniziativa di ManiTese, ong da 50 anni con l'impegno di giustizia per combattere la fame nel mondo e promuovere stili di vita sostenibili. Principi che abbiamo sempre ritenuto importanti e fondanti. Il 16 Ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Secondo la FAO, nel mondo 805 milioni di persone soffrono ancora la fame ela maggior parte di loro vive in paesi in via di sviluppo. Ogni anno Mani Tese promuove una mobilitazione per il diritto al cibo e per il 2014, in occasione del 50° anno di attività, intende rilanciare la Campagna per la Sovranità Alimentare “Quando mangio mi sento un re”. Un’iniziativa di Mani Tese per sensibilizzare il pubblico sul tema del diritto al cibo, raccogliere fondi per i progetti di Sovranità alimentare nel Sud del mondo e festeggiare un importante traguardo: 50 anni di attività e progetti di cooperazione. I fondi raccolti andranno a finanziare la nostra Campagna per la Sovranità Alimentare, in particolare i progetti in Benine Sud Sudan, paesi africani tra i più poveri al mondo. In Sud Sudan più di 4 abitanti su 10 rischiano la morte per malnutrizione, mentre in Benin, uno dei Paesi più poveri del mondo, la sopravvivenza è strettamente legata al possesso delle terre, da cui le donne sono spesso escluse. L’obiettivo dei progetti è il miglioramento della sicurezza alimentare attraverso l’aumento della produzione agricola e il sostegno alla ricostruzione della filiera agroalimentare della Manioca, base dell’alimentazione locale, complemento per una dieta sana ed equilibrata.

Troverete quindi in tutti i nostri menù presso tutti i nostri progetti una o più proposte o un'ingrediente, scelto per il suo significato, che contribuiranno economicamente a questa giusta iniziativa. Una maggiore consapevolezza a tavola è necessaria per un sacco di motivi, anche questo. Buon appetito.

L'arte non sta nei musei

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mostra claudioDue le mostre che iniziano in occasione di Scarpe Rotte, entrambe molte interessanti per molteplici ragioni.
A La Dispensa le locandine del cinema cubano, una rara raccolta delle grafiche degli anni '60, 
la rielaborazione o interpretazione dei manifesti è stata realizzata da Claudio Grassetti e Stefano Mancini del LAB43 di Forte Marghera con tecniche sperimentali e applicazioni materiche per realizzare un omaggio alla maestria degli artisti di questi manifesti. 
L'omaggio è andare oltre alle tecniche tradizionali delle arti della stampa per arrivare a un prodotto che possa meravigliare il pubblico nell'ugual misura della maestria degli artisti cubani, tracciando un ponte tra passato e presente.
 
La seconda mostra è al Bagolaro a cura dei Tapu.
 
Tapu collettivaMOSTRA
Partecipano: Albert Z. Ebbru, Vittorio Furlanetto, Giorgio, Nardellotto, Stefano Vecchiato, Giulia Castellarin.
Cosa sono: l’art brut, l’outsiderart, l’arte grezza, l’arte non acculturata, l’arte autodidatta (self-taught), l’arte irregolare, l’arte marginale? Chiamatela come volete. Ma cosa? E se la chiamassimo, arte amatoriale? Ma di cosa stai parlando? Rimanda troppo ad un fare per far passare il tempo, ad un fare consolatorio, terapeutico.  
La definizione preferibile potrebbe essere, “arte amoriale”, che rimanda all’amore passionale, a quel dare senza un saper prima, senza terzi, secondi o primi fini, senza pudori, senza moralismi, senza ideologizzare o idolatrare la bellezza, tutto questo in antitesi con la professionalità nell’arte. Il termine “professionalità”, indica e implica, un sapere prima del fare, ma a noi interessa soprattutto quel fare che non necessita di essere saputo prima di essere fatto (sperimentale). Il professionismo è un fare per un fine (monetario, terapeutico, sociale, ideologico), condizionato delle tendenze del mercato. Noi guardiamo ad un’arte senza senso, che trova il suo senso facendo, che che è al di là, nel gesto: piegandosi all’infinito. Ultra. Ultima. UltraUltima. E se lo chiamassimo “Ultraultimismo? 0 Ultimismo? Be! Insomma non è che mi convinca molto. Perche? Ideologizzare il concetto di “Ultimo” (= che è al di là) mi sembra un controsenso. Si, sono d’accordo, stavo ricadendo nel solito trabocchetto (= macchina da guerra che lanciava pietre).