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I VINI DELLA CANTINA MOSCHIONI

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Anche oggi vi proponiamo uno dei prodotti che potete trovare nei nostri punti ristoro. Prodotti che fanno parte di una selezionata eccellenza qualitativa.La Cantina Moschioni è nata nel 1989 con una scelta particolare: fare solo vini rossi in una terra (il Friuli) di grandi vini bianchi. Le viti scelte sono quelle tipiche dei Colli Orientali: Pignolo, Schioppettino, Refosco... Insomma autoctoni e storici. 
Negli anni, i vini prodotti nella Cantina Moschioni si sono imposti in Italia e all'estero grazie alla loro indubbia qualità e purezza.Durante la vinificazione non vengono usati lieviti o enzimi impropri: soltanto indigeni. La fermentazione avviene in tini di legno da 60 quintali con follature manuali, senza controllo della temperatura. A fine fermentazione avviene lo svinamento ed ha inizio l’affinamento in barriques di rovere francese per 13 mesi.
La Cooperativa Sociale Controvento vi propone questi vini presso La Dispensa, a Forte Marghera. 

Il Pane di Controvento

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Il Pane di Controvento

panesemolatagliatob.jpgLa Cooperativa Sociale Controvento ha avviato da tempo un progetto per diffondere la cultura del cibo, proponendo una selezione di prodotti che sono il simbolo di un modo sano di fare agricoltura ed impresa.

Con questa filosofia ben chiara, Controvento ha scelto di produrre autonomamente uno degli alimenti più utilizzati ed importanti nella nostra cucina: il pane.

Il nostro pane è cotto giornalmente,  con varie ricette diverse.

E’ fatto come si faceva una volta, usando lievito madre e soprattutto il forno a legna, per mantenere allo stesso tempo sapore e qualità ai massimi livelli.Tutto questo ci permette di poter accompagnare le ricette proposte nei nostri punti ristoro con pane sempre fresco, croccante e sano.

PROSECCO dell'Azienda Agricola Ai Rorè

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La Cooperativa Sociale Controvento ha avviato da tempo un progetto per diffondere la cultura del cibo, proponendo una selezione di prodotti che sono il simbolo di un modo sano di fare agricoltura ed impresa. Non solo un vino eccellente ma anche un grande rispetto per la terra che lo produce. Questa è la filosofia sposata dall’azienda agricola Ai Rorè dei F.lli De Stefani situata sull’omonimo colle, lungo la strada del vino bianco tra Conegliano e Valdobbiadene in provincia di Treviso.Dal 1990 hanno scelto di seguire i disciplinari dell’agricoltura biologica sia nel vigneto dove non si avvalgono dell’aiuto di sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, e pesticidi in genere) sia in cantina dove vengono utilizzati solo prodotti consentiti per la vinificazione.

Bere responsabilmente vuol dire anche scegliere vini che utilizzano pratiche colturali sostenibili, un modo per tutelare il delicato habitat delle colline che sono patrimonio comune del nostro territorio.

 

Sono arrivate le mozzarelle di bufala e le ricotte di Libera!

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Le mozzarelle della Cooperativa Don Beppe Diana. Arrivano tutti martedì! Venite a provarle presso i punti ristoro di Forte Marghera, chiaramente le potete anche acquistare.

Caserta, la zona tristemente famosa come “terra dei fuochi” finalmente ha il suo riscatto.  Dove un tempo Michele Zazà – noto boss della criminalità organizzata – aveva  i suoi terreni, ora lavora la cooperativa Le Terre di Don Peppe Diana, ospitando  un caseificio  che produce mozzarelle e ricotte di bufala allevate al pascolo.

Libera – l’associazione antimafia presieduta da don Luigi Ciotti –nel 2010 con un bando pubblico ha affidato questo  caseificio a gente del luogo,  che armata di buona volontà e coraggio quotidianamente lavora duramente per poter trasformare un luogo simbolo della violenza in un esempio di lavoro legale. L’omaggio e il ricordo va a Don Peppe Diana, prete di frontiera, e al suo il famoso appello “Per amore del mio popolo non tacerò” ,  che denunciò gli scempi della camorra e fu assassinato il 19 marzo del 1994. Da qui l’impegno quotidiano perchè queste terre si trasformino da luogo di morte e violenza a terre che danno origine a prodotti d’eccellenza con il lavoro onesto.

La cooperativa ha grande attenzione  per gli aspetti igenico-sanitari, tenendo sempre lo stabilimento all'avanguardia, per mantenere gli standard di massima certificazione in modo che il prodotto arrivi sempre sicuro e genuino sulle tavole.

La legge sulla agricoltura sociale

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Anche in Italia, finalmente, esiste una legislazione riguardante l'Agricoltura Sociale. Questo passo avanti è molto significativo ed importante per tutti, come ci spiega Slow Food

 

"L’agricoltura sociale in Italia conta 400 cooperative sociali (su un totale nazionale di 14.000), impegnate in attività produttive lungo tutta la filiera del settore agricolo, dalla coltivazione, all’industria alimentare, al commercio. Sono coinvolti 4.000 lavoratori dipendenti su tutto il territorio nazionale (su 320.000 totali), e un valore della produzione di 200 milioni di euro (dati For.Agri www.foragri.com).

 
La legge introduce e ben chiarisce la definizione di agricoltura sociale, indicando nello specifico quali attività ne sono comprese. Ovvero:
 
L’inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e lavoratori svantaggiati, persone svantaggiate e minori in età
lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione sociale; prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali attraverso
 
l’uso di risorse materiali e immateriali dell’agricoltura;
 
prestazioni e servizi terapeutici anche attraverso l’ausilio di animali e la coltivazione delle piante;
 
iniziative di educazione ambientale e alimentare, salvaguardia della biodiversità animale, anche attraverso l’organizzazione di fattorie sociali e didattiche;
 
Per quanto riguarda le indicazioni alle realtà e istituzioni regionali e locali: le Regioni, nell’ambito dei Piani di Sviluppo Rurale, possono promuovere specifici programmi per la multifunzionalità delle imprese agricole, con particolare riguardo alle pratiche di progettazione integrata territoriale e allo sviluppo dell’agricoltura sociale.
 
Inoltre, le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche e ospedaliere possono inserire come criteri di priorità per l’assegnazione delle gare di fornitura la provenienza dei prodotti agroalimentari da operatori di agricoltura sociale.
I Comuni devono prevedere specifiche misure di valorizzazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura sociale nel commercio su aree pubbliche.
 
Gli enti pubblici territoriali devono prevedere criteri di priorità per favorire lo sviluppo delle attività di agricoltura sociale nell’ambito delle procedure di alienazione e locazione dei terreni pubblici agricoli.
La norma prevede inoltre che gli operatori sociali possano vedersi in concessione, a titolo gratuito, i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.
 
Infine, viene istituito l’Osservatorio sull’agricoltura sociale (nominato con decreto del Mipaaf) con mansioni di monitoraggio e il compito di definire le linee guida in materia di agricoltura sociale.
Per poter apprezzare tutti i benefici bisogna attendere le istituzioni locali che dovranno comprendere, recepire e adattare ai propri bisogni gli strumenti forniti da questa nuova legge. Ma certamente siamo di fronte a una buona partenza."
 
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Funky Tomato

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La Cooperativa Sociale Controvento seleziona quotidianamente prodotti che sono il simbolo di un modo sano di fare agricoltura ed impresa. Il nostro impegno è da sempre quello di crescere e migliorare in questa direzione.
 
Oggi vi presentiamo:
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PROGETTO FUNKY TOMATO 
 
Funky Tomato è un pomodoro a filiera partecipata. E’ un progetto di legalità che si sviluppa in due territori ad alto sfruttamento della terra e dei lavoratori agricoli: la Puglia e la Basilicata.  Nasce per dare una risposta – piccola ma di qualità – proprio a tali dinamiche, dimostrando che si può interagire con l’economia di oggi anche facendo delle scelte oneste. Funky Tomato aderisce alla rete Sfrutta Zero (www.facebook.com/sfruttazero)  per rafforzare questo intento di legalità.
 
Segue le pratiche dell’agricoltura naturale, dalla semina alla raccolta a mano, nel rispetto e nella salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.
 
Funky Tomato è anche filiera culturale. Non solo produzione agricola ma anche storie, suoni, relazioni, immagini.  Ogni bottiglia è origine di una narrazione densa che dev’essere fruita. E’ stata così avviata la creazione di una rete di collaborazioni con autori ed artisti per raccontare ciò che accade nelle campagne dove Funky Tomato è coltivato e trasformato.

CENA DELLA LEGALITA'

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Controvento ospita la Cena della Legalità di Libera, partecipa all’iniziativa con la preparazione di un menù. I prodotti scelti provengono da cooperative che lavorano e producono in terre confiscate alla mafia.

 
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