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gatto rosso home Il Progetto Gatto Rosso è l’ambizioso tentativo di creare a Venezia un piccolo universo dove individui, gruppi,associazioni, categorie ed elementi culturali si confrontino attraverso l’aggregazione, le relazioni, lo scambio e la condivisione al fine di creare un Laboratorio Sociale saldamente legato al territorio, capace di recuperarne il patrimonio materiale e culturale. Una piccola rivoluzione che trasformi gli spazi di Forte Marghera in un laboratorio a cielo aperto che diventi strumento per la crescita della creatività e vetrina per le eccellenze culturali.L’insieme delle sinergie che si sono create, la consapevolezza di obiettivi comuni, la cornice del Forte, come struttura ricca di storia e cultura che appartiene alla città, hanno decretato il successo della prima parte del progetto nell’estate 2010.

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Festeggia il carnevale e scopri “El mostro”

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Festeggia il carnevale e scopri “El mostro”, una serata organizzata da STUDIO LIZ

Martedì 17 febbraio, in occasione del carnevale nel suo giorno cruciale, il martedì grasso appunto, abbiamo organizzato una festa danzante per incontrare i giovani della città è avvicinarli ai temi del mostro.

L’evento è organizzato grazie alla preziosa collaborazione con la cooperativa sociale “Controvento” che sostiene e supporta il progetto El mostro aiutandoci nella promozione e organizzazione delle iniziative pubbliche aperte alla cittadinanza.

Ad allietare la serata con una musicalità che vi porterà tutti in pista ci saranno iMagic Bus direttamente dagli anni ’50 con un concentrato Rockabilly rigorosamente con il ciuffo e i panza a zampa! Per cui cercate nel vostro armadio gli abiti più "vintage" che per una serata torneranno splendidi splendenti.

Vi aspettiamo numerosi per festeggiare insieme il carnevale e conoscere Gabriele Bortolozzo e la sua battaglia contro El mostro!

In omaggio per tutti fino ad esaurimento scorte spillette grafiche del mostro!

 

Una volta c'era "El mostro" dal sito: studioliz.org
 
Uno degli obiettivi del nostro progetto “el mostro” è stato da subito quello di intraprendere una campagna di riabilitazione della memoria storica di Gabriele Bortolozzo. Per questo abbiamo portato avanti con forza l’intenzione di realizzare un cortometraggio di animazione che ispirandosi alla sua storia fosse un’occasione per avvicinare le nuove generazioni alla figura di Gabriele.

Un semplice operaio del petrolchimico che viveva la nostra stessa città e come molti di noi aveva a cuore il rispetto dell’ambiente e la tutela dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

Gabriele ci ha lasciati ormai vent’anni fa ma la sua città è la stessa di noi oggi.  Mestre e Marghera di ieri però avevano el mostro, mentre noi oggi forse presi dal presente e cercando di pianificare il futuro abbiamo perso qualche piccolo pezzo di storia, una storia locale ma con matrici globali.

Non sappiamo forse più chi era Gabriele e nemmeno chi e cosa sia stato il petrolchimico di Marghera.

Il progetto “el mostro” quindi non solo produrrà un cortometraggio per regalare a tutti uno strumento nuovo di riflessione su questi temi tanto vicini a noi quanto dimenticati ma nel corso del 2015 cercherà di trovare quante più occasioni possibili per incontrare la cittadinanza.

 

Paolo Ganz "Piccolo taccuino Adriatico"

1798579 603680263052885 2100541631 nControvento è lieta di ospitare nuovamente Paolo Ganz, conosciuto per il suo irrefrenabile ritmo blues e per i suoi libri. Lo incontreremo nella veste di scrittore questa volta, mercoledì 10 settembre presenterà il suo Piccolo taccuino Adriatico, sul palco Gatto Rosso a Forte Marghera.
 

“Piccolo taccuino Adriatico” (2014. Mare di Carta, Venezia; pp 130, euro 16,50) di Paolo Ganz, veneziano del popolare sestiere di Canareggio. E proprio a Venezia ritornano sempre i suoi pensieri mentre racconta Grado, Trieste, Pirano, Rovigno e altre città, fino a Spalato. Sono piccole storie che risultano particolarmente avvincenti quando l’autore si sofferma su particolari minimi. A Curzola “una piccola camera co’ el comodo de cuzina”, a Venezia “un vicolo costretto da un barbacàn”, nella Laguna di Grado “la passarella che divide la sua laguna in palù de sora (a oriente) e palù de soto (a occidente)”, a Orsera dove la bianca pietra d’Istria “regna padrona, candida o trapuntata dalla muraiola”, a Pirano “davanti al vicolo c’è un albero di fico nato in una sconnessione tra il selciato e il muro della casa”.